Corrado Caesar:
un pittore dai colori extraterrestri (4)

di Giuseppe Festino



(segue dalla parte 3)

Vorrei ora riprendere il discorso a proposito delle copertine americane che il pittore ha, diciamo così, "visitato".
Se siete in possesso dei volumi d'arte fantastica citati in precedenza, potrete verificare che i robot cha appaiono nell'illustrazione per La Morte Azzurra (Urania 33) appartengono legittimamente a Emshwiller, e sono gli stessi che si vedono in copertina a Gli Umanoidi (Urania 94), e di nuovo utilizzati per una storia di Franco Enna intitolata Mondi Occulti (Cronache del Futuro n. 6) e anche per Nemica Occulta (Urania 159).

Galaxy, January 1953 - copertina di Edmund Alexander Emshwiller (noto anche come 'Ed Emsh' opp. 'EMSH')

Robot su Urania 33: La Morte Azzurra    Robot su Urania 94: Gli Umanoidi    Robot su Cronache del Futuro n. 6    Robot su Urania 159: Nemica Occulta

Un altro esempio è la tavola dedicata a La Rivolta dei Nani di Vandel (Urania 61) ove ritroviamo un nuovo automa, il cui "proprietario" è Malcolm Smith. Gli arti inferiori della creatura di metallo vengono innestati al corpo ovoidale di una coppia di Mog per il nuovo libro di Vandel Il Pianeta dei Mog (Urania 127)

Robot su Urania 61: La Rivolta dei Nani   Imagination - June 1954, copertina di Malcolm Smith    Robot su Urania 127: Il Pianeta dei Mog


Potrei andare avanti con altri esempi, ma già a questo punto rischio d'essere sufficientemente tedioso. Resta però da rilevare che Caesar, pur non essendo un artista dalla creatività totale, si riscattava nell'insieme dell'eleborazione scenica, magistralmente.

Come dicevo prima, i tempi di lavoro erano estremamente ridotti, anche a causa del numero non indifferente di commissioni editoriali. Gli mancava il tempo materiale per "inventare" tutto, e così ricorreva a spunti bell'e pronti, a suggerimenti che personalizzava comunque, nonostante fossero sufficientemente validi così com'erano. Non ci sarebbe affatto da stupirsi, poi, se il pittore fosse stato incoraggiato a quest'operazione dalla redazione stessa della rivista. Di questo tipo di condotta sono una testimonianza lampante alcune tra le prime copertine di Galassia, nelle quali però è evidente la scarsa abilità artistica.
Del resto le edizioni originali dei libri di SF costituiscono di per sé stesse una fonte a cui attingere irresistibile a chi soffrisse d'esterofilìa; non scordiamo che se in quegli anni un valido autore voleva vedere pubblicato un suo scritto, doveva subire nientemeno la pretesa di scovarsi un bel nome anglosassone. Ma lasciamo perdere.

locandina di Destination Moon (1950). Il razzo discende chiaramente dalla V2 di Von Braun. Chesley Bonestell, una tra le figure più prestigiose dell'illustrazione scientifica e fantascientifica degli Stati Uniti (sue sono le scenografie del film Destination Moon), autore di tavole assolutamente favolose di genere astronomico realizzate sulla base di precise cognizioni matematiche messe a sua disposizione da un gruppo di studiosi, è forse colui che ha fornito maggiori spunti paesaggistici a Caesar.

Il Figlio della Notte, La Legge dei Vardda, L'Enigma del Basilisco, Gli Umanoidi, Incursione su Delta, I Robinson del Cosmo, Il Maestro di Saturno, I Pianeti della Libertà, sono solo alcuni titoli dei libri pubblicati da Urania le cui copertine contengono paesaggi bonestelliani.


Urania 26: La Legge dei Vardda    Urania 126: Il Maestro di Saturno    Urania Rivista n. 4 (1953)    Urania 30: Martirio Lunare   

Urania 70: Il Mistero di Saturno    Urania 75: Operazione Centauro    Urania 81: L'Astronave Fantasma. E' magnifico l'uomo-batrace!    Urania 131: La Spada di Rhiannon   

Alcune ispirazioni bonestelliane in Caesar.


E ho parlato solo della collana della Mondadori.
Ma Bonestell era troppo spettacolare perché anche altri non fossero tentati di copiarlo, di rendergli omaggio, a riconoscere il grande valore della sua arte.

Fantasy and Science Fiction, feb 1952    Fantascienza Garzanti, gennaio 1954    Fantascienza Garzanti, aprile 1955

Fantascienza Garzanti, giugno 1955   Tavola di Bonestell 'Beyond the Solar System' (1964)

Tipici paesaggi di Bonestell. Notare la V2 di Von Braun e il tema del gigantesco pianeta incombente.


...Tant'è vero che anche Luigi Garonzi, copertinista fisso dell'editore Ponzoni per la collana Cosmo, compì la medesima operazione. Lo si può constatare, visto che parliamo soprattutto dei Romanzi di Urania, dalla copertina di L'Universo Fantasma" (Urania 153) e quella di La Città Senza Ritorno" (Urania 165).


Urania 165: La Città Senza Ritorno           Urania 153: Universo Fantasma

Due copertine a firma "Garon" in stile Bonestell.
Anche Garonzi s'ispira al LEM di Von Braun.

Bonestell, insomma, con la sua raffinatissima tecnica, ha creato visioni extraterrestri di tale suggestione da superare ancor oggi il confronto con le immagini del deserto e dell'alba marziana trasmessaci dalle sonde Viking.

Tutto questo mi fa pensare a cosa sarebbe stato capace di dipingere Caesar se non ci avesse lasciati. Il mondo, oggi, pur se alla vigilia di una catastrofe che solo un miracolo di rinsavimento potrà evitare, offre mille spunti nuovi per ardite speculazioni, nuova linfa per l'immaginazione di chi opera nel campo del fantastico: elettromiscroscopia e ologrammi mobili, manipolazioni genetiche, nuove e più ardite proposte per l'esplorazione spaziale, le ipotesi sui buchi neri e le stelle neutroniche, l'ibernazione, le incredibili frontiere medico-chirurgiche, i fenomeni esp, gli Incontri Ravvicinati e chi più ne ha più ne metta.

Purtroppo Caesar non è più tra noi, e sarebbe tempo di capire che abbiamo perso molto, noi che amiamo la fantascienza, veramente molto.
Ch'egli si sia ispirato al altri artisti, poco o tanto, non ha molta importanza: ci ha lasciato opere irripetibili che devono essere recuperate per le prossime generazioni di appassionati e per noi stessi.

Da parte mia, continuerò a visitare gliscaffali della mia libreria e a sognare, la notte, le Copertine Che Non Sono Mai Esistite. E ad ogni risveglio continuerò a rimpiangere che i sogni siano solo sogni.
A meno che qualcuno non mi voglia aiutare.
Non scherzo, quella macchina mi occorrerebbe proprio. L'offerta è più che mai valida.

(fine)


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